27/08/07

PREMI RITA 2007: l'altro lato della medaglia

Sono molti i blog romance americani e non in cui vengono riportate cronache della grande kermesse di Dallas e alcuni lo fanno non esattamente in termini entusiasti. Uno di questi è Dear Author in cui una delle blogger è stata a Dallas e ha potuto vedere e toccare con mano tutto ciò che altre possono solo immaginare. Cito qui di seguito un brano tradotto delle sue note sulla RWA Conference perchè mi sembra un buon modo per vedere anche 'l'altro lato della medaglia' di questa gigantesca festa del genere rosa, dopo le cronache vagamente 'di parte' delle autrici qui sopra. (per leggere molto di più e in lingua originale, clicca qui.)
Sono stata solo ad un Literacy Signing. Per l'occasione mi trascinai dietro da casa una valigia carica di libri con gran dispiacere di Ned che fu costretto a portarla ovunque (almeno quando non c'era nessun facchino in vista ) . Ero eletrizzata dal fatto di poter finalmente incontrare alcune delle mie autrici preferite. Questo però fu prima di comprendere che, perchè le mie autrici preferite rimangano tali, meno contatti ho con loro meglio è.
Se non siete mai state a un Literacy Signing ecco com'è. Mettono circa duecento autrici/autori in un salone con tanti tavolini da conferenza messi uno accanto all'altro. C'è caldo e non c'è abbastanza aria in circolo. Ogni autrice ha di fronte a sè una targhetta con su scritto il suo nome e sono tutte sistemate in ordine alfabetico. Alcune autrici, come Jennifer Crusie, Suzanne Brockmann, Nora Roberts e simili hanno delle postazioni speciali agli angoli della sala perchè le file di gente davanti a loro sono lunghissime.
La fila per entrare nella sala comincia molto prima che le porte vengano aperte. Penso di aver aspettato un buon 30/45 minuti prima di riuscire ad entrare nella sala. Cos'ho trovato una volta dentro? Alcuni comportamenti orribili, perciò ecco i miei consigli alle autrici che sono presenti al Literacy Signing:

per piacere evitate i seguenti brutti comportamenti

  • se dite che venite, fatevi vedere.
  • se dite che venite, cercate di rimanere sedute sulla vostra sedia per più di 10 minuti.
  • se venite e finite i libri [da firmare] non andatevene a chiacchierare con una collega dall'altra parte della sala. Avete tutto il tempo per chiacchierare con le colleghe.
  • se venite, siate cordiali con la lettrice che si ferma alla vostra postazione. Se non ce la fate ad essere cordiali, anche dopo un bel po' di tempo che state sedute là a rispondere sempre alle stesse domande, fate a meno di partecipare.
Le lettrici vengono da tutto il mondo per questo evento ( ho incontrato fans dalla Germania e dall'Australia) e il fatto che voi non dimostriate quel minimo di cortesia necessaria a farvi stare sedute per tutta la sua durata dimostra una singolare mancanza di rispetto nei confronti di chi vi legge. Non ce la faccio nemmeno a citare tutte le autrici che non sono rimaste dopo la prima ora. Nel momento in cui le ultime lettrici mettevano piede nel salone, direi che almeno un quarto o un terzo di loro avevano abbandonato le loro sedie e avevano lasciato la stanza o erano fuori a chiacchierare con una collega.

  • Siete stanche?Perchè non vi leggete un libro?
  • Non vi piacciono le vostre vicine di sedia? E se leggeste un libro?
  • Siete rimaste senza libri da far firmare?Parlate con le vostre fans.
  • Non vi piacciono questi eventi? FATE A MENO DI ISCRIVERVI !

E' possibile che gente come Nora Roberts, Jennifer Crusie, Suzanne Brockmann, Sherrilyn Kenyon, Christine Feehan si siano costruite un numero di lettrici devote ed entusiaste perchè a loro interessano abbastanza da rimanere sedute per ore ad incontrare ognuna delle loro fans e a firmare gentilmente i loro libri? Forse chi fra le altre aspiri a raggiungere lo status di autrice di bestseller farebbe meglio ad apprendere qualche nozione di marketing dalle signore sopraccitate!

Personalmente ho sviluppato una specie di cotta per
Meg Cabot durante uno di questi eventi. E' stato prima che diventasse quel fenomeno di vendite che è ora. Stava seduta un po' sconsolata al suo tavolino, dispiaciuta che il suo editore non l' avesse fornita di nessuno dei suoi libri per adolescenti quando le chiesi se ne aveva uno. Nonostante la mancanza dei libri e nonostante io non abbia comprato nessuno di quelli che mi offriva, lei rimase sempre allegra, gentile e piacevole. Mi viene sempre in mente questo episodio quando prendo un libro di Meg Cabot e ricordo la sua faccia sorridente e la sua gentilezza.

Quando mi incontrai con altre lettrici dopo il Literacy Signing, parlammo di quello che c'era più o meno piaciuto, delle autrici che che ci avevano deluso e di quelle che pensavamo fossero maleducate. Ricordo bene quella conversazione anche se sono passati anni. Sono sicura che anche altre lettrici se ne ricordano.


Ecco com'è l'atmosfera a un Literacy Signing: le lettrici si aggirano per le postazioni con
capienti borse in cui mettere i libri che hanno fatto firmare alle loro autrici preferite


Le autrici Robin Popp, Julie Anne Long and Kelley St. John pronte in postazione

l'autrice Sherrilyn Kenyon vestita da Cigno Nero al Literacy Signing di quest'anno




17/08/07

Una vera coppia in posa per una copertina romance

Le copertine dei romanzi ci danno spesso spunti di discussione e in questo caso la notizia è davvero ghiotta!

Qualche tempo fa la Sandals Resorts (società alberghiera) e la Harlequin hanno unito le forze nel promuovere un concorso per modelli di copertine romance che fossero vere coppie. Le coppie aspiranti alla vittoria dovevano scrivere in 50 parole perchè ritenevano che il loro amore fosse 'per sempre'.

Patrick Combs e Deanna Latson, sposati da undici anni, si sono aggiudicati l'ambito premio: una vacanza da sogno 'tutto compreso' presso il Sandals Grande Antigua Resort& Spa, dove sono stati fotografati per la copertina di un prossimo romanzo della nuova collana Harlequin, che si intitola per l'appunto 'Amore per Sempre' (Everlasting Love) .

Il libro, che racoglierà racconti brevi scritti daTara Taylor Quinn, Linda Cardillo e Jean Brashea, si intitolerà '
The Valentine Gift' (Il regalo di San Valentino) e sarà pubblicato il 14 febbraio 2008, proprio in concomitanza con la festa 'rosa' per eccellenza.

Ecco cos'ha scritto la coppia per aggiudicarsi il premio:
Eleven years of an endless honey-moon. 132 months of breakfast in bed. 3984 days of wine and roses. 95616 hours of making love by the sea. 5,736,960 minutes of enduring romance. And 344,217,600 seconds of being with the one who completes our soul = Patrick + Deanna, Forever.

Undici anni di continua luna di miele. 132 mesi di colazioni a letto. 3984 giorni di vino e rose. 95616 ore a fare l'amore davanti al mare. 5.736.960 minuti di storia d'amore e 344.217.600 secondi di convivenza con qualcuno che ci completa l'anima= Patrick + Deanna, Per Sempre.

A giudicare dalla copertina questi due oltre che bravi a descrivere l'inossidabilità del proprio amore mi sembrano soprattutto piuttosto fotogenici...che la scelta dipenda anche da questo??!

Comunque l'iniziativa è davvero simpatica (una volta tanto facce nuove invece dei soliti imperituri modelli da copertina romance... non so voi ma io davvero non ne posso più di John De Salvo in tutte le fogge! Il mondo Romance ha bisogno di aria nuova anche da questo punto di vista!)

Perchè non fare un concorso simile anche in Italia?

Fonte: Publishers Weekly.

27/07/07

I PREMI RITA 2007



Anche quest'anno l'associazione dei Romance Writers of America ha decretato i MIGLIORI ROMANZI ROSA del 2006 durante l'annuale meeting dell'associazione tenuto a Dallas dall'11 al 14 luglio, presso l' hotel Hyatt Regency che in quei giorni era letteralmente pieno fino all'orlo di scrittrici, aspiranti scrittrici, lettrici, editors, agenti, responsabili delle case editrici , ecc. Noi povere romance fans italiane una kermesse del genere ce la possiamo solo sognare! Però un pensierino per la conference dell'anno prossimo potremmo farlo visto che si svolgerà in una splendida città come San Francisco dal 30 luglio al 2 agosto (per info andate qui). I RITA Awards sono riconoscimenti dati da autrici rosa ad altre colleghe autrici, visto che i votanti sono membri del RWA, quindi non stupisce che ci siano parecchie voci di dissenso nel mondo romance nei riguardi di questi premi; nella maggior parte dei casi si obietta che essi non rappresentino davvero i gusti delle lettrici. Questa diatriba può essere senza dubbio un buon argomento per altri post, ma ciò non toglie che i RITA Awards e tutto quello che sta attorno ai meeting annuali del RWA sia per una romance fan come me un avvenimento assolutamente affascinante. Inutile dire che vorrei esserci stata anch'io. Anche solo per respirarne l'atmosfera.
Poter vedere da vicino le mie autrici preferite, parlare con loro,farmi firmare i libri come fanno comunemente le fan americane...che emozione! (Per non parlare dei gadgets -- soprattutto libri gratis -- che ho sentito le varie postazioni degli editori e le stesse autrici elargiscono...)


Ecco chi si è aggiudicato le ambite statuette dei
RITA Awards 2007:

Miglior Romanzo Contemporaneo Tradizionale






Claiming His Family di Barbara Hannay

ed.Harlequin Mills&Boon, Romance

Miglior Romanzo Contemporaneo Breve

From The First di Jessica Bird (alias J.R.Ward)

ed.Harlequin Enterprises, Silhouette Special Edition


Miglior Romanzo Contemporaneo Lungo

The Mommy Quest di Lori Handeland

ed.Harlequin Enterprises, Harlequin Superromance


Miglior Romanzo 'Inspirational'


Revealed di Tamera Alexander

Bethany House Publishers

Miglior Novella Romantica



“ ‘Tis the Silly Season” in A NASCAR Holiday di Roxanne St.Claire

ed. Harlequin Enterprises, HQN


Miglior Romanzo Paranormale




A Hunger Like No Other di Kresley Cole

ed. Pocket Books, Star


Miglior Opera Prima





The Husband Trap di Tracy Anne Warren

ed. Ballantine


Miglior Romanzo Storico Breve


The Book of True Desires di Betina Krahn

ed. Berkley, Jove


Miglior Romanzo Storico Lungo




On the Way to the Wedding di Julia Quinn

ed. Avon Books


Romanzo con Forti Elementi Romantici


A Lady Raised High: A Novel of Anne Boleyn di Jennifer Ashley (alias Laurien Gardner)

ed. Berkley


Miglior Romantic Suspense



Blackout di Annie Solomon

ed. Warner Books


Miglior Romanzo Contemporaneo A Titolo Singolo (non parte di una collana)
















Adios to My Old Life di Caridad Ferrer

Pocket Books, MTV Books

Fonte foto: Dear Author


Per poter solo vagamente avere un'idea di che cos'è la
RWA Conference, guardate i video del meeting su romancenovel.tv , in cui la scrittrice romance Sophia Nash intervista le varie autrici e tutte vincitrici dei premi sul red carpet, come a una cerimonia dei premi Oscar! Vedere per credere!

Clicca e guarda!

Video 1 (dietro le quinte della RWA Conference 2007),
Video 2 ( RITA Awards Red Carpet) ,
Video 3 (dopo la cerimonia di consegna dei premi ).



E' interessante notare come , a differenza della cerimonia degli Oscar in cui i convenuti sono tutti bellissimi ed elegantissimi, qui un tentativo di eleganza c'è, ma le autrici, anche le più famose, sono chiaramente molto meno dive, molto più vicino all'immagine della donna media americana: non sempre bellissime, non sempre magrissime, non sempre all'ultima moda ma enormemente più simpatiche e alla mano! Questo me le fa senza dubbio piacere ancora di più, così come mi piace l'idea di poterle vedere e sentire parlare in video. Amazing!


La RWA Conference sul blog

Ecco come Suzanne Brockmann,Lisa Kleypas, Jayne Anne Krentz (alias Amanda Quick) e
Susan Elizabeth Phillips hanno descritto la loro esperienza alla RWA National Conference , nel blog ad essa dedicato (clicca qui per il testo in lingua inglese):

Susanne Brockmann
11:00 AM, mercoledì, 11 luglio 2007

Hey ragazzi! Qui è Suz Brockmann che vi sta bloggando dalla Conferenza Nazionale del RWA di Dallas in Texas!

La conferenza è grande come al solito e splendida ( come al solito!) ma il posto è enorme. Provate a pensarmi mentre vago senza meta, persa (come al solito), tazza di Starbucks in mano...il bello di questo meeting è che quando vaghi senza meta precisa tendi ad imbatterti in autrici come Susan Elizabeth Phillips. ( Io sono una grande fan di SEP - è sempre così gentile quando la incontro e ho i miei momenti da fan calorosa!)

Dunque, è solo mercoledì e la conferenza non è ancora iniziata ufficialmente ma le mie colleghe scrittrici stanno già arrivando a flotte e si preparano al Literacy Signing [ occasione in cui le autrici firmano copie dei loororomanzi a scopo benefico n.d.t ] di questa sera. (Stanno arrivando anche molte lettrici, non solo da Dallas ma da tutto il paese. Il Literacy Signing del RWA è diventata un'occasione di incontro per moltissime fan del genere!). E' sempre una festa vedere tutti e venir coinvolti dall'energia cosmica che sprigiona dal mettere migliaia di scrittrici tutte insieme in una stanza (fonte di energia alternativa..?!?).

Ho grossi progetti per la conferenza, molte persone con cui parlare,ma la cosa più importante per me quest'anno è il videoblog. Farò delle interviste filmate sia con Michelle della lifetime.com che con la truppa di Romance Novel TV. Roba forte. ( Ho anche già avuto il piacere di incontrare e parlare con Barbara Vey, la blogger di PW!)

I laboratori di scrittura non iniziano oggi ufficialmente, ma stare in giro nella sala caffè è un po' come frequentare un corso avanzato di scrittura. Perciò adesso ho intenzione di tornarci!

Buona conferenza,

Suz Brockmann http://www.suzannebrockman.com


Lisa Kleypas
10:00 AM , giovedì, 12 luglio 2007

Cuore caldo e piedi dolenti. La conferenza annuale del RWA è sempre così per me...alla fine di ogni giorno ho fatto i chilometri sui i miei tacchi a spillo, ma ogni vescica vale assolutamente la pena. Appena arrivata lunedì sera ho incontrato Nicole Kennedy e Kathleen Adey, che erano carina, composte e sorridenti come al solito. Sono andata nella mia stanza e sono collassata sul letto per l'immane impresa di aver messo in valigia più o meno trecento abiti da indossare nello spazio di sei giorni.

Martedì ho incontrato Teresa Medeiros, Stephanie Laurens e Victoria Alexander, e mi sono beata della loro luce radiosa,più tardi ho mangiato quesadillas con Kathryn Smith, Adele Ashworth e Laura Lee Gurkhe, tutte favolose e divertenti. Ieri ho fatto un'intervista di gruppo con le mie solite 'compagne di reato': Teresa, Christina Dodd, Eloisa James, Elizabeth Bevarly, e la testa di Connie Brockway. Sì, solo la sua testa. Visto che non ce l'ha fatta a venire alla conferenza quest'anno, Connie è stata tanto gentile da far fare un grossa foto su cartone della sua testa che abbiamo appoggiato al suo posto sul tavolo. E posso dire con orgoglio che abbiamo resistito alla tentazione di disegnare baffi e corna sulla foto, perciò spero che ci sarà grata.

Al 'te del libraio', ho avuto la fortuna di rubare qualche minuto con Karen Hawkins, Sabrina Jeffries, Suzie Enoch, and Jacquie D’Alessandro,che sono tutte carismatiche, belle e assolutamente divine.

E ieri sera al Literacy signing mi sono divertita un mondo. Avevo finito i libri già verso l'inizio della serata, perciò ho potuto andare a rompere le scatole alle altre autrici e vedere come si comportavano con lelettrici. E' quasi più divertente vedere qualcun altro firmare libri che farlo io! L'amore fra autrici e lettrici è davvero meraviglioso.

Non vedo l'ora di incontrare molta altra gente nei prossimi giorni...e se qualcuno mi vede fare smorfie, è solo a causa dei miei piedi! Il resto di me è sorridente e molto felice. :)

Jayne Ann Krentz
10:00AM, venerdì, 13 luglio 2007

Ho imparato tre cose qui alla RWA di Dallas:

Primo, non credete a chi vi dice che al ristorante ci si può arrivare a piedi. Penso che non abbiano ben chiaro il concetto del 'poterci arrivare a piedi' qui in Texas. Non sono del tutto sicura che qualcuno davvero 'vada a piedi' da queste parti...

Secondo, Susan Elizabeth Phillips deve aspettarsi una piccola sorpresa quest'anno quando faremo il nostro show annuale di Susan & Jayne ( anche conosciuto come il laboratorio "Segreti della Confraternita delle Più Vendute"). Sì, gente, sono stanca di sentirla annunciare al pubblico che QUALCUNA di noi ( che sarebbe poi lei) ha vinto MOLTI premi di scrittura e che ALTRE ( che sari poi io) non hanno MAI vinto nessun premio. Quest'anno sono pronta al contrattacco: quello che lei non sa è che ho cambiato il contenuto delle mie informazioni biografiche ( che saranno lette dal moderatore all'inizio del laboratorio). Nelle mie informazioni sarà detto a chiari letere che, mentre non ho mai ricevuto nessun premio letterario, sono una persona abbastanza grande da passarci sopra quando la Phillips lo farà notare...come di certo farà.

Terzo, qui alla RWA non si può fare a meno di rendersi conto quanto sia davvero fantastico il genere rosa. E' incredibilmente differenziato, fluido e di impossibile da catalogare completamente. E sembra presentare un'infinita varietà di storie, che vanno dal tradizionale al paranormale con tutto il possibile in mezzo. C'è molta più sperimentazione einnovazione nel genere rosa che in tutti gli altri generi messi insieme! Non vorrei scrivere niente di diverso.

Cordialmente,

Jayne Ann Krentz

Susan Elizabeth Phillips
1:00PM, venerdì, 13 luglio

Ciao a tutti. Chi vi scrive è Susan Elizabeth Phillips che si sta dando alla bella vita a Dallas. Ecco cosa penso della 'bella vita' : è così solo perchè non capita di viverla molto spesso. Lasciate che vi faccia qualche esempio.

La cosa più divertente al solito è mischiarsi con le scrittrici che noi tutte ammiriamo: scambiarsi baci sulla guancia con Nora Roberts e Linda Howard. Incontrare Suzanne Brockmann nella Hall. Passare il tempo con le tue autrici Avon preferite. Scambiare abbracci con Christina Dodd, Eloisa James e Theresa Medeiros. Prendere il caffè con Carla Neggers che è mia amica da anni e pranzare con Robyn Carr che si sta assolutamente gustando il successo della sua trilogia di Virgin River. ( Suo marito Jim e mio marito Bill si sono fatti delle spettcolaripartite a golf quando ci siamo trovati tutti inseme a febbraio).

Martedì notte sono andata a cena con tre delle mie più vecchie amiche : Jayne Ann Krentz, Kristin Hannah, and Jill Marie Landis. Ci siamo anche fatte un luuuungo ( e divertente) aperitivo prima di cenare. Jayne è una delle donne più profonde ed interessanti che io abbia mai incontrato. Anche se io ho probabilmente qualche anno più di lei, è sempre stata una formidabile consigliera. Kristin e Jill sono entrambe davvero molto spiritose oltre che brillanti. Sono anche scrittrici eccezionali (penso che l'ultimo splendido libro di Kristin FIREFLY LANE venga pubblicato a marzo). Diversi anni fa io e mio marito siamo stati a casa di Kristin alle Hawaii e abbiamo stretto amicizia con Jill e il suo splendido marito Steve. Jill mostrò di essere una virtuosa dell'hula.

Ma torniamo alla conferenza ...avrei voluto che tutte voi aveste potuto essere lì con me ieri quando ho partecipato al te presso l'Adolphe Hotel insieme a una ventina di altre autrici. Eravamo ospiti di John Charles, bibliotecario 'extraordinaire' della biblioteca pubblica di Scottsdale. Jonh, insieme a altri tre, ha scritto una Guida alla Lettura per Neofiti, però non ho il libro qui con me e non mi ricordo il titolo esatto. Visitate la mia message board al sito susanelizabethphillips.com la prossima settimana e ve lo posto. E' eccezionale: il libro che vogliamo leggere contro i libri che dovremmo leggere. L'Adolphe è un bel hotel storico. Ero seduta con la favolosa patricia Gaffney e la mia cara amica ennifer Green. Il ' te' consisteva di quattro portate: piccoli panini, paste, scones e tartufi al cioccolato accompagnati da tre diversi tipi di te. Uno specilista del te ci ha illustrato le caratteristiche dei vari te. La stanza aveva grandi dipinti a olio un po' retrò in cornici dorate, pesanti tendaggi ed era il non plus ultra di un genere d'eleganza d'altri tempi.

Come se il te non fosse stato abbastanza, ieri sera sono stata a cena con Carrie (editor), Stve (agente) e Lisa (editore) alla Mansion at Turtle Creek. ( Mi ero messa il mio nuovo abito leopardato che è piuttosto sexy). La cena è stata eccezionale. un'insalata davvero indimenticabile.Anguria rossa e gialla, pomodori ed erbe aromatiche conditi con una leggera vinaigrette. sono rimasta stupita da come la vinaigrette si sposasse bene con l'anguria. Ho proprio intenzione di provare a rifarla quando tornerò a casa.

Fin ora ho fatto tre interviste per la televisone ed ecco un consiglio fresco fresco dalla signora che mi ha truccato stamattina. Conoscete tutte i Juice Tubes della Lancome. Provate quello blu. Sì, quello blu. Mettelo sopra al vostro rossetto. E' un gloss incredibile che darà alle vostre labbra un risalto eccezionale.

Questa sera vado all'hotel ZaZa per la cena della Avon con tutte le mie colleghe scrittrici oltre ai nostri editor e ad altri variVIP della Avon e della Harper Collins. Sfoeggerò un altro nuovo look, che è una delle cose buone del darsi la bella vita : per poterlo fare devi comprare abiti nuovi .

Tutto questo 'glamour' finirà sabato quando tornerò a Chicago e al mondo reale. Ma è proprio questo che rende questo mondo irreale di amiche famose, hotel scintillanti e incredibili ristoranti così magico. Il fatto che sia solo temporaneo, qualcosa da assaporare e poi lasciarsi alle spalle.

Saluti e abbracci a tutte le mie fans della Message Board. Baci a Lil Sis che sta probabilmente facendo di tutto e di più in Cyberspazio tanto che sono via.

Saluti da SEP che sta per lasciare Dallas.


Sembra che questo sia stato l'ultimo anno che la RWA consegna il premio per la categoria 'Traditional Romance' . La ragione è presto detta. In origine questo tipo di categoria comprendeva romanzi rosa in cui il contenuto erotico era solo accennato e dove l'accento era più su sentimenti ed emozioni che su descrizioni esplicite dei rapporti fra i due protagonisti. Ma...segno dei tempi, ormai è quasi impossibile trovare romanzi in cui si sorvoli sul rapporto anche fisico tra i protagonisti (anche perchè, ammettiamolo, siamo noi lettrici a non accontentarci più solo di qualche casto bacetto o della descrizione che si interrompe, opportunamente, davanti alla porta della camera da letto), quindi pare proprio che questa categoria verrà fatta rientrare dal prossimo anno in quella del Short Contemporary Romance. Chi ha nostalgia per i romanzi davvero solo 'rosa' (invece che rosa inteso) dovrà dirottarsi verso la catagoria dei cosiddetti 'Inspirational' in cui il focus è appunto sulla spiritualità in genere (religiosa e non) e il sesso esplicito non è generalmente contemplato.


28/06/07

I Malumori del Genere Rosa

Il seguente articolo era stato originariamente scritto per la rivista di 'Romance Writers of America'. Quando loro hanno rifiutato di pubblicarlo, l’ho postato qui [sul sito dell’autrice n.d.t.], dove ora apparirà come primo capitolo del mio saggio 'Empowerment versus Oppression: 21st Century Views of Popular Romance Novels' ( Potere e Oppressione: osservazioni sul romanzo popolare di genere rosa nel 21° secolo), a cura di Sally Goade che sarà pubblicato dalla Cambridge Scholars Press.


I MALUMORI DEL GENERE ROSA :PERCHE' NON RIUSCIAMO A FARCI RISPETTARE.

Essere una scrittrice di romanzi rosa che si ricicla come scrittrice di romanzi gialli e del mistero è un po’ come essere travestiti: la gente ti percepisce in modo diverso, ti tratta in modo diverso e pensa davvero che tu sia diversa. Quando iniziai la mia serie di romanzi gialli ambientati in epoca Regency e la gente mi chiedeva che genere di romanzi scrivessi, io continuavo a rispondere ‘romanzi rosa storici’. Ma dopo aver venduto What Angels Fear (Cosa Temono gli Angeli) a volte dicevo ‘romanzi gialli’ e al posto dei sorrisini e degli ‘oh’ condiscendenti (sono sicura che li conoscete bene), improvvisamente ricevevo occhiate sorprese ed dichiarazioni d’ammirazione. Questo, lo ammetto, all’inizio era gratificante. Un po’ di rispetto, finalmente. Poi ho iniziato a seccarmi. Essendo io un’ex docente universitaria di storia e avendo speso una buona parte della mia vita in giro per il mondo, ho sempre dato ai miei libri ambientazioni storiche ricostruite con la massima cura. I miei romanzi rosa hanno esattamente la stessa trama meticolosamente sviluppata e gli stessi personaggi ben caratterizzati dei miei romanzi gialli e dei miei thriller. E tuttavia i primi, nonostante le robuste premesse e le recensioni più che positive su Publishers Weekly,sono considerati meno meritevoli dei secondi. Perché?
Quando ero in fase di preparazione della mia nuova carriera di scrittrice di romanzi gialli, mi sono imbattuta letteralmente in centinaia di romanzi gialli e thriller che pur comparendo nelle classifiche dei
bestsellers del New York Times erano scritti male. Ho incontrato personaggi piatti, trame che facevano acqua da tutte le parti e macroscopici errori storici e fattuali. Sì, ci sono alcuni scrittori di romanzi dalla bruttezza imbarazzante nelle classifiche del New York Times, ma non sono certo peggio di quegli scribacchini di thriller da quattro soldi , di quei guru del fantasy con lo stampino, di quei nomi altisonanti di suspence preconfezionati ai quali per qualche ragione viene accordato più rispetto. Ragionando su questo fenomeno, ho identificato otto possibili spiegazioni, alcune delle quali sono facilmente liquidabili mentre altre sono più efficaci.

1. I romanzi rosa sono pieni di cliché.

Questa spiegazione, sebbene piuttosto comune, è decisamente stupida. Tutti i generi di narrativa sono formulaici per definizione. Infatti, non c’è nulla di più ricco di cliché di un romanzo giallo e i thriller ci vanno molto vicino. E tuttavia, per qualche ragione, i romanzi rosa sono accusati di essere pieni di cliché, mentre gli altri generi no. E’ vero, la danza rituale dell’accoppiamento tende a seguire sempre gli stessi passi, e il Kama Sutra definiva i vari modi di fare l’amore già centinaia di anni fa. Ma allo stesso modo ci sono solo quel tot di modi per uccidere ( tutto il resto è solo contorno) e quando si arriva ai moventi, essi possono essere tutti ricondotti ai quattro moventi standard: denaro,vendetta, amore/lussuria e paura. Quanto a quelli incentrati su un’altra cospirazione internazionale/attacco terroristico o complotto per distruggere il mondo? Per carità!

2. Ai lettori piace pensare che possono imparare qualcosa da quello che leggono.

Per molti lettori la narrativa è Cultura Leggera. I romanzi con patologi come protagonisti contengono tutta una serie di gustosi dettagli di medicina legale; i thriller legali impartiscono a chi è curioso nozioni di giurisprudenza, mentre i thriller politici fanno dare loro un’occhiata ai loschi maneggi interni del nostro governo. Cosa possono insegnare i romanzi rosa? , alcune donne leggono romanzi rosa storici per studiare la storia. Sfortunatamente, mentre alcune scrittrici di storici come Laura Kinsale e LaVyrle Spencer sono molto meticolose nelle loro ricerche, ci sono davvero troppe altre che trattano i loro libri come versioni per adulti di ‘giochiamo a travestirci’. Di conseguenza le lettrici davvero interessate alla storia è facile che si dirottino verso i gialli a sfondo storico o i romanzi storici veri e propri. Quello che i romanzi rosa dovrebbero davvero insegnare sono lezioni di tipo emotivo sull’amore : come distinguere un bravuomo da uno che non lo è, l’importanza dell’onestà in una relazione, il valore della fiducia. Queste sono lezioni preziose. Sfortunatamente, una realtà ineluttabile è che le emozioni non sono molto considerate nella nostra società, probabilmente perché esse interessano più le donne che gli uomini (vedi punto 4 sotto). Poi c’è il fatto che mentre non molti lettori hanno mai commesso un delitto o complottato per distruggere il mondo, molti si sono innamorati o hanno fatto sesso. Questa è una delle ragioni per cui i romanzi rosa hanno i loro maggiori fans fra i più giovani ( non tratterò però qui le ragioni per cui oggigiorno gli adolescenti sembrano preferire il genere fantasy a quello romantico).
Alcuni potrebbero obiettare che una parte di queste ‘lezioni sull’amore’ non sono particolarmente ben fatte. E’ vero, abbiamo fatto passi da gigante dai giorni in cui gli eroi romantici violentavano costantemente le eroine di turno e invece di venire castrati, sbattuti in prigione o come minimo mollati, venivano perdonati semplicemente perché si
comportavano così in base all’errata convinzione che le donne coinvolte non fossero più ‘pure’. Tuttavia, ancora troppi protagonisti di romanzi rosa sono uomini scontrosi, dal brutto carattere e tendenzialmente violenti che vengono miracolosamente salvati dall’amore di una brava donna. Non so voi, ma questa è una lezione che non vorrei le miei figlie imparassero. Ci sono già abbastanza donne affettivamente dipendenti in questo mondo già così com’è.

3. Le scrittrici rosa più popolari non sono necessariamente (o persino di norma ) le scrittrici migliori, sono semplicemente quelle che riescono a colpire in modo più efficace la fantasia dei loro lettori.

Questo è vero. Ma è solo un po’ meno vero per gli scrittori di thrillers, gialli, suspence o fantasy. Ci sono alcuni fra gli odierni scrittori di successo di thrillers, gialli, suspence o fantasy che riescono a creare splendidi personaggi, a scrivere dialoghi coinvolgenti e che ci sanno fare mirabilmente con le parole, ma sono rari. La maggior parte degli scrittori del genere che sono oggi nella classifica dei libri più letti del New York Times sono lì perché hanno saputo abilmente modellare il loro stile narrativo ai gusti di un pubblico cresciuto a pane e televisione o perché hanno avuto un’idea di fondo davvero eccezionale (anche se poi è stata malamente sviluppata ) . Chi non ha letto quello scrittore di thriller stra famoso che è ricorso alla ridicola tattica di far guardare contemporaneamente al protagonista e all’ antagonista le loro immagini riflesse in uno specchio al solo scopo di descriverli o che ferma regolarmente il flusso della narrazione per fornire,
in forma di flashshback, una serie di informazioni malamente ricostruite, commettendo talmente tanti errori fattuali e storici da aver dato vita a una piccola industria letteraria dedita a scoprire nel dettaglio i suoi peggiori strafalcioni?
In questo periodo sto ascoltando l’audio-libro di un famosissimo scrittore di storie non certo a lieto fine. Il suo punto di vista salta avanti e indietro come la proverbiale pallina da
ping pong, non c’è il minimo accenno ad alcuna sorta di conflitto in tutto il romanzo (men che meno nelle singole pagine) e ha speso tutta la prima parte del libro nella presentazione del passato dei protagonisti in uno stile che mi avrebbe fatto addormentare se non avessi dovuto contare nel frattempo le ripetizioni del mio esercizio di ginnastica. La visione che lo ispira? Che non è mai troppo tardi per trovare il vero amore (anche se i protagonisti alla fine devono perdere tutto in modo da soddisfare le ambizioni pseudo letterarie dell’autore).
Anche se molti non vogliono ammetterlo, rimane il fatto che qualsiasi genere si scriva , il fine è sempre quello di soddisfare la fantasia dei lettori. Alcune di queste fantasie sono facili da individuare; non importa quanto la situazione appaia difficile, l’eroe alla fine salverà il mondo dalla distruzione, l’abile detective riuscirà ad acciuffare tutti gli assassini e il Bene trionferà sempre sul Male. Altre fantasie sono in effetti più sottili. Mio marito ha letto recentemente tre gialli di fila, scritti ognuno da uno scrittore diverso, in cui, stranamente, i protagonisti sembravano tutti fatti con lo stampino: uomini di
mezz’età, felicemente liberi da legami con un qualsiasi genere di donna dipendente , i quali conducono tutti uno stile di vita alla Huckleberry Finn in una casetta nell’ Everglandes o su una barca nei Caraibi o in un porto turistico della Florida. Riuscite a vedere la seconda fantasia al lavoro qui?
Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che una delle ragioni per cui le vendite dei romanzi rosa tradizionali (rispetto per esempio a quelli di genere
chick lit o romantic suspense) sono recentemente calate sia perché 'la fantasia' che le scrittrici stanno vendendo (l’idea che l’amore è la cosa più importante del mondo e che una donna può trovare felicità duratura nelle braccia di un solo uomo) semplicemente non è più così ampiamente condivisa com’era una volta. Naturalmente questo continua a non spiegare perché le fantasie femminili vengano ridicolizzate mentre quelle maschili no. Ma è poi davvero così?
La prima volta che feci visita al negozio di libri
usati del mio simpatico quartiere fui colpita, nell’entrare per caso in una stanza, di vederla etichettata come sezione di Narrativa Maschile. Quello era un genere che nemmeno pensavo esistesse: libri su uomini coraggiosi e molto macho che combattono guerre a destra e a manca
come i soldati di ventura, infrangendo al contempo ogni possibile regola. Recentemente mi è capitato di conoscere uno di questi autori che è pure molto bravo ( ha persino scritto cinque romanzi che sono poi stati firmati da un famoso autore di romanzi rosa di cui non faccio il nome). Non ho mai sentito gli scrittori di questo tipo di libri lamentarsi per la mancanza di considerazione e rispetto. Loro sanno che quello che scrivono piace solo alla loro fetta di pubblico, sanno il perché e lo accettano.

4. E’ colpa della società patriarcale.

Questa spiegazione fa più o meno così: i romanzi rosa vengono disprezzati perchè sono libri scritti da donne per donne e le cose che hanno a che fare con le donne sono sempre disprezzate nelle società patriarcali come la nostra.


Questo è un argomento caro agli accademici e agli studi di genere sulle donne ( ed essendo io una femminista dichiarata, autrice di un libro saggio sulle posizioni nei riguardi della discriminazione sessuale nella Francia della Rivoluzione, posso affermarlo con cognizione di causa ).

Sì, è vero che le donne sono ancora quello che Simone de Beuvoir chiamava ‘il secondo sesso’. Siamo ancora poco rappresentate al Congresso degli Stati Uniti, le professioni a predominanza femminile ( che sia fare la segretaria negli Stati Uniti o il dottore in Russia) vengono ancora sottopagate e mancano di prestigio sociale. Ma mentre tutto questo ha indubbiamente una parte di causa, esso è al contempo una buona scusa per evitare di impegnarci in quel tipo di ricerca profonda in noi stesse di cui abbiamo bisogno. Pensate a questo: Anne Rice, J. K. Rowling, Sue Grafton, and Sue Monk Kidd sono tutte scrittrici donne. Mentre la Rice e la Rowling piacciono equamente ad entrambi i sessi, sospetto che la grande maggioranza di quelli che leggono la Grafton o la Kidd sono donne. Eppure i loro libri non sono disprezzati perché scritti da donne e per le donne.


5. ll genere rosa premia la quantità sulla qualità.

Molte scrittrici rosa sfornano tre, sei, persino dieci romanzi l’anno. Ho usato l’espressione 'sfornano' volutamente. Mentre ci sono alcune rare autrici di talento che sono in grado di scrivere storie meravigliose in uno stile chiaro ed incisivo ad un ritmo incredibile, la maggior parte di questi romanzi sono francamente pessimi (anche se alcuni di essi avrebbero potuto essere fantastici se le loro autrici avessero speso altri sei/nove mesi per scriverli). Questo è un genere in cui i budget di spesa per la pubblicità sono bassi e in cui, di conseguenza, il riconoscimento del nome è importantissimo. Più romanzi un’autrice produce più conosciuta diventa e più libri vende. E in men che non si dica si ritrova nella classifica dei libri più venduti. Se quello che vuole la lettrice è solo iniettarsi una dose di fantasia, suppongo vada bene. Ma come stupirsi se gli altri guardando questi libri li etichettano come ‘spazzatura’?

6. Focalizzandosi sui gusti dello ‘zoccolo duro’ delle lettrici rosa, il genere ha ristretto così tanto il proprio campo d’azione da perdere un numero di potenziali nuovi lettori.

Questo è un punto interessante. Guardate al modo in cui il genere giallo si è sviluppato negli ultimi trentanni. Dove un tempo avevamo solo gialli ambientati in tenute inglesi o storie con cinici investigatori privati americani, oggi abbiamo polizieschi procedurali, gialli a sfondo storico, d’investigazione alla Agatha Christie , suspence con serial killer, eccetera, eccetera. Cosa è successo al genere rosa nello stesso lasso di tempo? L’opposto. Dalla varietà dei primi anni, i romanzi rosa hanno talmente ristretto il campo d'azione che, non molto tempo fa, una famosa casa editrice ha annunciato che ai suoi autori di rosa a sfondo storico sarebbe stato consentito ambientare i loro romanzi solo nel periodo della Reggenza, nell’Inghilterra Vittoriana o in Scozia. Se non volevi scrivere commedie romantiche contemporanee, romantic suspense o pseudo storici, commedie sexy con duchi della Reggenza o uomini in kilt, era una vera sfortuna.
Ultimamente,
è vero, le cose sembrano andare meglio. Vedendo assottigliarsi la loro fetta di mercato, le case editrici del genere stanno affannosamente cercando di attrarre nuovi lettori. Ci vorrà però un bel po’ di tempo perché l’industria dimentichi lo stereotipo sposa/ figlio segreto/cowboy/Navy SEAL. Un po’ come la vecchia tradizione dei rosa sulle vergini sedotte che ancora ci affligge, di questo siamo responsabili solo noi.

7. E’ a causa delle scene di sesso.

Questo è un punto delicato. Non tutti i romanzi rosa hanno scene di sesso. Inoltre perché mai dovrebbero essere proprio i romanzi rosa gli unici ad essere disprezzati per le scene di sesso bollente? Anche in altri generi ci sono scene di sesso,no?
Secondo una mia personale teoria una buona parte dell’appeal dei romanzi basati sui serial
killer è quel brivido d’ illecito che alcuni provano leggendo scene di sesso deviato e perverso. Lo so, lo so, tutti quelli che le leggono sostengono che a loro piace scoprire come pensa un serial killer. Solo che Charles Gramlich, un mio amico che scrive romanzi horror e fantasy ma vhe è anche guarda caso professore di psicologia alla Xavier University, dice che i ritratti dei serial killer in molti thriller sono decisamente lontani dalla realtà. E' davvero solo una coincidenza che, mentre la popolarità dei romanzi sui serial killer è in generale calata, il genere ha trovato nuova sistemazione fra le autrici rosa che ora scrivono romantic suspense?
Quando,
qualche anno fa, alcune scrittrici rosa cercarono di attenuare le scene di sesso nei loro romanzi, nel tentativo di rivolgersi a un pubblico più allargato ( e guadagnare più ‘rispetto’), le lettrici s’infuriarono letteralmente, mentre nel frattempo alcune furbe nuove autrici , che non aspettavano altro che riempire le pagine dei loro romanzi con ripetute scene di sesso esplicito, vedevano le loro vendite salire tanto da farle entrare direttamente nella classifica del New York Times.
Le scrittrici di romanzi rosa si seccano moltissimo quando la gente le accusa di scrivere pronografia per donne. Noi pensiamo alla pornografia come qualcosa che è legata allo sfruttamento e alla disumanizzazione, pensiamo a Hustler [rivista per soli uomini n.d.t. ], alla pornografia per uomini. Ma non è quello che fa eccitare le donne. Le donne si accendono pensando a Rhett Butler che prende in braccio Rossella o che le dice furioso:‘Francamente cara,me ne infischio’. Le donne sono eccitate…dalla storia d’amore. E noi lo sappiamo.


8. Osservate il modo in cui promuoviamo il nostro genere e noi stesse.

Intrigata dalla velocità supersonica con cui una nuova autrice fantasy ha raggiunto la popolarità, qualche tempo fa ho preso giù da uno scaffale della libreria vicino a casa mia uno dei suoi romanzi e , aprendolo ad una pagina a caso, mi sono ritrovata a leggere una scena piuttosto esplicita di un rapporto sessuale a tre. Niente di quello che avevo letto su questa autrice aveva mai nemmeno accennato al fatto che ci fosse sesso esplicito nei suoi libri. ( E io che pensavo che avesse raggiunto la classifica del NYT perché era una brava scrittrice!) Adesso sappiamo tutti che le scene di sesso un po’ perverso sono una buona parte della ragione per cui i romanzi di quell’ autrice vendono così bene. Però lei è riuscita in qualche modo a sfuggire ai sorrisetti falsi e agli ammiccamenti di cui vengono solitamente fatto oggetto le scrittrici rosa. Perché? Perché lei non usa il sesso e i cuori rosa per publicizzare i suoi romanzi. Sapete di cosa parlo. Mi riferisco a quelle brutte copertine che appaiono ancora un po’ troppo spesso; quelle con il tradizionale abbraccio appassionato o quelle nuove con il modello a petto nudo (solitamente senza testa, per chissà quale strano motivo) con la mano mollemente posata in modo strategicamente suggestivo vicino all’inguine. (Sono in debito con Monica Jackson per lo spassoso articolo sul suo blog ‘ Ti attizza quel velato riferimento al membro? ’ ). Parlo dei concorsi dei modelli per copertine e delle autrici che si autopromuovono donando giarrettire rosse e sciroppo di cioccolata per il corpo. E poi ci sono i siti delle autrici con quegli strilli: ‘Fremente sensualità! Sexy Eroi!’
Perchè ci facciamo questo? Perché queste imbarazzanti stupidaggini aiutano a vendere. Possiamo odiare ammetterlo, ma rimane il fatto che molte donne leggono i nostri libri tanto per il titillamento sessuale quanto per la storia d’amore e noi lo sappiamo. Non capite male : mi piace il sesso proprio come a tutti. Non ho obiezioni morali o religiose ad una sana rappresentazione erotica della sessualità umana nell’arte, in letteratura o nei film. Ma siccome non ho più tredicianni, ammetto di trovare oltremodo noioso leggere dell’atto sessuale in ripetitivi, strazianti, gratuiti dettagli, mentre la prosa stracarica di descrizioni esplicite mi fa rabbrividire.
Che la cosa ci piaccia o no, cose come boa di struzzo rosa, cartelloni a figura intera dell’uomo Topaz e certi titoli ridicolamente stereotipati macchiano l’immagine dell’intero genere. Tutte quelle giarrettiere rosse e copertine con ‘velati riferimenti al membro’, possono forse aiutare ad incrementare le tirature di un singolo libro, ma a che prezzo? Finchè l’industria indulge in questo tipo di stupidaggini ed incoraggia la quantità sopra la qualità, il rispetto rimarrà un’illusione. Possiamo cambiare le cose o possiamo accettarle, smettendola però di lamentarci.


Poscritto

Quando il saggio qui sopra apparve sul mio sito web nel luglio del 2005, molte scrittrici e lettrici rosa mi scrissero, alcune anche da lontano, come dall’Australia e dall’Europa, plaudendo nella maggior parte dei casi alla sua analisi e dicendo di condividerele sue conclusioni. Ma una significativa minoranza reagì quasi istericamente al fatto che ‘una di loro’ potesse rompere i ranghi e non recitare il discorso ufficiale, recentemente ribadito in una serie di articoli apparsi sulla Romance Writers Review , cioè che i romanzi rosa sono storie favolose, con personaggi fantastici e messaggi positivi di responsabilizzazione e impegno creati da alcune fra le migliore scrittrici in attività.
Fui accusata di tutto, dall’arroganza, alla condiscendenza, fino al fatto di non avere amore per il genere, di disprezzare l’happy end, deridere le scene di sesso e persino di avere antipatia per il colore rosa. Stranamente fu l’ipotesi che il successo di un romanzo dipende essenzialmente da quanto bene esso soddisfi o non soddisfi le fantasie dei lettori a causare le reazioni più accorate. Che ci piaccia o no, il romanzo moderno è commercialmente un successo o un flop non tanto a causa della ‘qualità’ del suo stile ( con questo mi riferisco ad una vivida caratterizzazione, ad un uso aggraziato della prosa, alla mancanza di cliché, ecc.) quanto per il modo in cui esso riesce a connettersi con le fantasie dei lettori.
Quelle di noi che fanno questo lavoro come una professione e non come un hobby amano vedersi come professioniste e parte dell’essere un professionista sta nell’imparare a guardare al nostro lavoro in modo realistico. Sì, l’industria dei romanzi rosa riceve immeritatamente cattive critiche; ci sono donne straordinariamente capaci e talentuose in questo campo che scrivono storie belle ed emotivamente soddisfacenti. Ma ci facciamo un serio danno se continuamo a dire a noi stesse che quello che abbiamo è solo un problema di immagine basato sul cieco pregiudizio.
Sembra ci sia il convincimento
comune, stranamente naif, fra le scrittrici rosa secondo cui se fossimo in grado di rieducare il pubblico e portarlo a leggere davvero i nostri libri, allora tuttti vedrebbero che le loro opinioni sul genere erano sbagliate. In realtà, moltissime delle critiche che ho preso in esame in questo saggio vengono da donne che leggono i nostri libri o l’hanno fatto in passato.
In quanto studiosa di storia, sono stata educata ad analizzare. La percezione generale che il pubblico ha del genere rosa è causata da qualcosa e quelli che hanno a cuore gli interessi del genere farebbero bene ad ascoltare quello che hanno da dire i nostri critici piuttosto che limitarsi a respingerli senza nemmeno prenderli in considerazione . Larga parte dell’idea che il pubblico ha del nostro mondo proviene dai titoli, dalle copertine, dallo stile, dal modo in cui ci promuoviamo, dalle cose che scriviamo e dal modo in cui lo facciamo. Il problema è che queste sono le stesse cose che aiutano a vendere i nostri lavori ai lettori più affezionati e probabilmente sono cose che non vogliamo cambiare.

Se le copertine e i titoli sono ,anche se non del tutto, fuori dal controllo diretto delle autrici, le altre cose no. Il nostro genere ha avuto un successo enorme in passato. Recentemente ha attraversato un periodo di crisi seria e ora sembra stia riemergendo in una forma completamente diversa. Non possiamo avere un franco e adulto confronto su quale direzione puntare a questo punto e su come intraprederla?

Copyright 2005 by Candice Proctor .
(Questo articolo è stato tradotto e pubblicato su questo blog dopo aver ottenuto esplicito consenso dell’autrice.)